FRANCESCO

In viaggio sul Cammino di Benedetto – Incontro con Francesco

 

Lo spettacolo teatrale “FRANCESCO”
Il processo di lavoro

 

Fra tutti i testi analizzati, scritti su San Francesco, il testo che più si adattava all’idea registica era un inedito testo degli anni 40, fuori dalle ristampe, trovato in penultima copia in una libreria Belga… lo abbiamo ordinato, un capolavoro dimenticato del ‘900, si trattava del testamento spirituale di uno dei più grandi registi dello scorso secolo: Jaques Copeau “Le petit pouvre”.
In questo dramma in 5 atti troviamo si la vita di Francesco d’Assisi, più o meno ricalcata su quelli che vengono chiamati i Fioretti di San Francesco; ma nella trama troviamo sia la conversione alla chiesa cattolica di Copeau, con la conseguente figurazione cristologica di Francesco, sia vere e proprie indicazioni di pratica teatrale che innervano il testo: come si costruisce lo spazio scenico a partire dallo spazio mentale dell’attore, come si costruisce un coro, e cosi via…
Da questo coro di suggestioni abbiamo isolato le voci che ritenevamo fondamentali, i nodi drammaturgici che ci sembravano più interessanti e attraverso queste suggestioni abbiamo costruito scene, presenze attoriali.
Soprattutto il lavoro è incardinato sulle presenze, la scenografia si limita a una croce; l’azione degli attori è un’indicazione di spazio per lo spettatore, l’azione ricava uno spazio nella mente dello spettatore.
Ad ultimo quindi si è deciso di abolire i dialoghi, togliere tutto, lasciare queste presenze, questi attori nello spazio vuoto, con azioni semplici e icastiche, il testo viene narrato dall’esterno, alla maniera medievale, del racconto, del cunto per quadri; badando a scansare la tautologia, e anzi sovrapponendo significati e sfumature.
Le musiche del Maestro Alessandro Nisio hanno poi incorniciato lo spettacolo in un’ulteriore suggestione … alla maniera del ‘900, dei grandi compositori per organo, la musica permette una leggerezza e una necessità immediata che nessuna composizione registrata suggerirebbe.
Il lavoro è stato rappresentato all’interno della chiesa parrocchiale SS. Agapito e Giustino di Rocca Sinibalda, spazio naturale per un tema di questo tipo … una chiesa dentro una chiesa, un sogno dentro un sogno, un rituale semplice, povero… mangiare il pane, abbracciarsi, cantare, giocare, entrare in contatto con l’Universo, che è – dopo le sacre scritture – il secondo libro di Dio, quello vivente. Quel libro sempre intuito e mai registrato se non nei cuori degli uomini Santi, o che compiono azioni sante.

 

Attori
Alessandro Cavoli
Ugo carlini
Eleonora Cantarini
Ilaria De Santis
Anna mingarelli
Martina Giampietri

 

Regia Alessandro Cavoli

 

Tuttiestimento Teatro Rigodon

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